L’orizzonte elettorale del 10 giugno, data fissata per le elezioni amministrative, coinvolgerà in provincia di Varese solo 5 comuni di piccole e medie dimensioni. Non sarà una scadenza dirompente nel quadro politico complessivo ma ci sono comunque alcune considerazioni importanti, a partire, ovviamente, dalle comunità coinvolte.

In casa Lega guardano alle amministrative sotto un duplice punto di vista: da un lato c’è l’impegno dei militanti sul territorio e dunque in ottica di politica locale, dall’altro, invece, si guarda in prospettiva alla scadenza elettorale che coinvolgerà la Provincia di Varese.

Quella di Villa Recalcati, infatti, è una partita che si gioca tra amministratori e alleanze provinciali poiché essendo un ente di secondo livello l’elezione del presidente e del consiglio provinciale è affidata agli eletti dei 139 comuni varesini.

Se si guarda in quest’ottica anche le partite dei piccoli comuni diventano importanti. Come quella di Agra, 400 abitanti, dove nel centrodestra sembra si stia muovendo con una sua candidatura il forzista Giuseppe Taldone. Un’ipotesi che ai leghisti non dispiace e che potrebbero appoggiare.

In queste ore si decide anche la partita di Azzate. Qui non si sta muovendo una lista targata Forza Italia e se il quadro rimane confermato la Lega sta organizzando una sua squadra accompagnata da una componente civica.

Diversa la questione a Jerago con Orago dove la Lega ha deciso di non scegliere. In paese il centrodestra è diviso e alle prossime elezioni si presenteranno come candidati Emilio Aliverti e Salvatore Marino, entrambi assessori nella squadra dell’uscente Giorgio Ginelli. Marino, assessore all’ambiente e all’ecologia, si candiderà con una lista di Fratelli d’Italia, mentre Aliverti, delegato a bilancio commercio attività produttive, si candiderà sotto il simbolo di “Jerago e Orago Insieme”, la lista civica d’area centrodestra guidata appunto da Ginelli. In entrambe le formazioni ci saranno militanti leghisti e per questa ragione il consiglio provinciale ha deciso di non appoggiare formalmente nessuna delle due liste, ovvero guardando ad entrambe.

Lo scacchiere più difficile è quello di Venegono Superiore e Lonate Pozzolo. Nei due comuni le partite sembrano legate e le intese che si troveranno da una parte avranno dirette conseguenze anche sull’altra.

Venegono Superiore la Lega si presenta ufficialmente agli alleati con la conferma della candidatura del sindaco uscente Ambrogio Crespi. Non è detto che non possano spuntare altri nomi ma dietro la garanzia che poi non ci siano liste a sorpresa formate da fuoriusciti del centrodestra.

Il tassello di Venegono sarà anche la cartina tornasole della tenuta dell’alleanza, e quindi il via libera anche alla coalizione su Lonate Pozzolo dove i leghisti, però chiedono a Forza Italia nomi nuovi e discontinuità rispetto al passato.


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