Una candidatura «che parte dal basso, dagli incontri con le persone e le associazioni». Salvatore Marino, ex assessore (fino a gennaio) della giunta uscente, punta su questo elemento, l’apertura al dialogo.

E lo fa puntando anche sul valore del gruppo: «Il sindaco è sì il rappresentante monocratico del Comune, ma al suo fianco c’è un lavoro collegiale. Non è il sindaco che impone le scelte, come fatto negli anni scorsi Giorgio Ginelli.

Marino è sposato da 36 anni con Anna, ha due figli, una nipotina, è caporeparto in azienda meccanica del paese. «E da vent’anni faccio amministrazione». Consigliere comunale nel 1995, nel 1999 consigliere in maggioranza, vicepresidente Tutela Ambientale Arno Rile Tenore dal 2010 al 2013, assessore fino al gennaio 2018, fino alla rottura con Ginelli.

Sottolinea il suo impiego in una officina del paese, non a caso: «Continuerò a lavorare, qui in paese. Non peserò sulle tasche dei cittadini, lo posso assicurare». Al suo fianco, una lista che considera «rispetto alle altre, più rappresentativa di tutte le realtà del paese, con età molto diverse, dai 20 ai 70 anni, con esperienze professionali molto diversificate, dall’educativo a sociale economico e tecnico, sanitario ( i nomi li trovate nella pagina Jerago con Orago di questo speciale elezioni). Altra anticipazione di Marino: «Sceglierò un vicesindaco legato a Orago».

Sul programma ancora poche anticipazioni (del resto manca un mese alle elezioni), ma soprattutto una sottolineatura di metodo: «Sono le persone che hanno saputo darci indicazioni sulle diverse necessità, anche in ambito sociale» spiega Gianluca Rabuffetti, leghista, candidato con Marino.
Ci sarà una particolare «attenzione agli anziani, che sono il 30% della popolazione, e alle fasce deboli dal punto di vista del reddito» spiega Andrea Panfili. «L’istat certifica che il 19% delle persone vivono sotto i 10mila lordi l’anno».
Altro punto qualificante e considerato centrale, la «riqualificazione del ponte di Orago con passerella pedonale e la messa in sicurezza del percorso fino alla stazione». Un vecchio cruccio, in paese, non ancora risolto – dice Marino – per inerzia dell’amministrazione «Ginelli-Aliverti»: «Nel secondo mandato si poteva benissimo fare, ora lo mettono nel loro programma elettorale». Ci sono poi altri interventi previsti anche nell’area della viabilità.
Come già nella fase di redazione del programma, Gente di Jerago con Orago promette una attenzione particolare alle associazioni. «È sbagliato parlare di “rilancio”, preferiamo dire che si deve valorizzare il paese. Perché questo è un paese davvero attivo, con tante realtà diverse che fanno molto» dice ancora Rabuffetti