Il centrodestra al gran completo fa quadrato a Lonate per Ausilia Angelino. Al monastero di San Michele, nella serata di martedì 15 maggio, sono arrivati i “big” del centrodestra, gli amministratori locali, i sostenitori per lanciare la candidatura dell’ex assessore ai servizi sociali, oggi pronta per la carica piè alta dell’amministrazione.

«La novità sono io, una donna» ha esordito Angelino nel suo intervento, alla fine della serata, dopo tante voci dei partiti di centrodestra a suo sostegno. «Se vuoi far dire una cosa, falla dire a un uomo, se devi fare una cosa falla fare a una donna» ha continuato subito dopo Angelino, rivendicando la sua candidatura “in rosa” (in una competizione che vede due donne su tre candidati). Ha ricordato che ha «iniziato dal gradino più basso, quello di consigliere comunale», ha ripercorso il suo impegno per il paese, soffermandosi in particolare su anziani e pari opportunità: «Abbiamo fatto qui a Lonate la seconda “panchina rossa” della provincia, in ricordo di una ragazza accoltellata».

E ancora Angelino ha insistito sul fatto di «esser stata sempre presente, anche quando ci sono stati i fatti», alludendo al momento più duro per il centrodestra locale, l’arresto a maggio 2017 del sindaco Danilo Rivolta (che ha poi patteggiato, dopo essersi dimesso ad agosto). E il futuro? Ci sarà tempo per raccontarlo nei dettagli – anche nelle serate su temi dedicati – ma intanto Angelino oltre a solidarietà e sociale ha sintetizzato le priorità auspicando «una Lonate ordinata, pulita, sicura».

Tra i presenti, Angelo Palumbo, Francesca Brianza, Marco Colombo, l’onorevole Leonardo Tarantino, l’europarlamentare Lara Comi, Raffaele Cattaneo, Paola Frassinetti. E ancora gli assessori di Gallarate Isabella Peroni e Moreno Carù, Luca Macchi da Samarate, il sindaco di Cassano Magnago Nicola Poliseno, il gran cerimoniere Gigi Farioli che ha affiancato l’ex sindaco Piergiulio Gelosa. Un  messaggio di unità, sulla scia del simbolo con cui “il centrodestra per Lonate” si è presentato, che racchiude anche le cinque “lenticchie” dei partiti: Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi per l’Italia, l’Udc.