Questa mattina la lista “Liberi e Uguali” ha negato la propria partecipazione ad un confronto elettorale organizzato da Comunità Giovanile.
Si tratta di un incontro che si terrà presso la sede di Busto Arsizio. “Nell’invito – spiega Liberi e Uguali in una nota – ci venivano segnalati tra gli ospiti che avevano garantito la loro presenza al dibattito il Segretario del Partito Democratico di Busto Arsizio Maurizio Artusa, Roberto Stefanazzi candidato alla Regione nella lista Fontana, Gabriele Bardelli Capolista al Regionale per Casapound, Alberto Lucchese candidato alla Regione con il Movimento 5 Stelle, Emanuele Monti, candidato alla Regione con la Lega e Francesco Lattuada candidato alla Regione con Fratelli d’Italia.
LE MOTIVAZIONI DEL RIFIUTO A PARTECIPARE
“In continuità con la posizione assunta da Liberi e Uguali – scrivono nella nota stampa -, in ordine alla presenza nella competizione elettorale di liste dichiaratamente ispirate al pensiero e all’ideologia fascista, quindi a nostro avviso palesemente in contrasto con il dettato Costituzionale, abbiamo declinato l’invito segnalando l’impossibilità a sedere accanto ad esponenti della destra estremista protagonista di azioni e atteggiamenti dichiaratamente ispirati al fascismo ed al razzismo. Come già richiamato, in occasione dell’incontro dei candidati di Liberi e Uguali con il Signor Prefetto di Varese nei giorni scorsi, riteniamo che formazioni politiche e candidati che rifiutano la democrazia e la Costituzione Italiana non debbano potere partecipare alle elezioni e rappresentare il popolo italiano nelle sue istituzioni democratiche. Liberi e Uguali era presente alla manifestazione antifascista di Macerata di sabato scorso e sarà presente il 24 febbraio a Roma. Non intendiamo legittimare chi si dichiara esplicitamente fascista. L’antifascismo è di tutti e va esercitato sempre non secondo convenienza”.
Posizione alquanto bizzarra. Sentire gli eredi del comunismo dare lezioni di democrazia è proprio un abominio. La libertà di espressione e di pensiero o vale per tutti o è dittatura.
Il vero abominio è considerare un “pensiero” l’ideologia nazi-fascista, che invece ê un REATO.
La libertà di opinione vale solo per coloro che sono all’interno della democrazia e dei suoi valori, che non comprendono certamente il razzismo.
Quindi questi SIgnori che si ispirano al comunismo fondato dal sig. Stalin, che secondo le informazioni ( difficili da verificare ) ha sterminato da 20 a 40 milioni di in russia sarebbero delle verginelle?
Per fortuna la storia non può essere rivista a seconda di chi la decanta ( anche se purtroppo in parte è così )
no, la libertà di espressione vale per chiunque non sia anticostituzionale.